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Lo sviluppo della navigabilità nel territorio dei Navigli |
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La navigabilità dei Navigli Il tema della navigazione nelle acque interne della Lombardia è,
di competenza primaria della Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità
della Regione. Per la sistemazione specifica dell'ecosistema dei navigli,
il Master Plan Navigli nella sua natura molto operativa di selezione
e di progettazione di opere di breve periodo si è preoccupato
di scegliere quali potevano essere gli interventi cantierabili nel
prossimo biennio. Si è quindi proceduto per piccoli passi al fine di creare
le premesse per l'attivazione di alcuni tratti agibili a breve, senza
con questo rinunciare a scenari aventi prospettive di più lunga
durata. Tratto da Abbiategrasso a Castelletto di Cuggiono Rappresenta come è noto uno dei tratti più affascinanti dell'intero ecosistema dei navigli per la presenza di splendide ville, palazzi ed edifici storici, di monasteri, (come quello di grande pregio di Bernate Ticino), di centri storici in stretta adiacenza con i Navigli (come quelli di Cassinetta di Lugagnano, di Robecco di Boffalora e di Bernate), di emergenze naturalistiche importanti nell'ambito del Parco del Ticino. Va detto a proposito del tratto di cui stiamo parlando che la Regione Lombardia ha posto significative premesse per una fruizione qualificata di questo tratto con una serie di interventi e di contributi per il restauro, la riabilitazione di siti, manufatti spondali ed edifici di pregio sia attraverso i finanziamenti della l.r. 31/96, sia mediante più recenti convenzioni con i Comuni che utilizzano fondi della D.G. Opere Pubbliche resi disponibili per interventi tuttora in corso. La verifica delle precondizioni per attivare la navigabilità
di questo tratto di 18 chilometri è partita dal coinvolgimento
attivo degli otto comuni interessati e da alcune valutazioni di fattibilità. Nel tratto in questione è stata progettata una rete di approdi
che rappresenta uno dei cardini della navigabilità. Questa
progettazione è stata sviluppata con un'interlocuzione con
i Comuni per valutare le localizzazioni più idonee per la presenza
di spazi a terra, possibilità di creare centri d'interscambio
con altre modalità (veicolare a motore, ciclabile, ferroviaria)
individuando quindi idonee aree di parcheggio. Le località
previste per gli approdi sono: Abbiategrasso, Cassinetta di Lugagnano,
Robecco sul Naviglio, Pontevecchio di Magenta, Boffalora Ticino, Bernate
Ticino e Castelletto di Cuggiono. In particolare le località di Abbiategrasso e Castelletto
di Cuggiono sono state considerate come terminal meridionale e settentrionale
del percorso nautico e pertanto sono state previste dotate di pontili.
Mentre le altre cinque località intermedie sono state valutate
come sedi di attracchi di tipo fisso. Questi attracchi intermedi sono stati previsti costituiti dall'infissione
in alveo di pali di castagno o rovere sporgenti circa un metro dalla
riva fissati con cravatte di acciaio alla muratura della banchina.
Risulta evidente che il ripristino della navigabilità può
essere turisticamente tanto più interessante e imprenditorialmente
praticabile quanto maggiore è la fruibilità delle risorse
che quel tratto di Naviglio è in grado di mettere a disposizione. Va sottolineato peraltro che nel tratto in questione risulta visivamente apprezzabile dal natante medesimo un buon numero di edifici di grande pregio e un quadro ambientale di notevole qualificazione paesistica rappresentato dal ricco sistema vegetazionale. Presenze che fanno da corona al tratto di percorso nautico del Naviglio Grande in esame o a quello ciclopedonale delle alzaie corrispondenti. Tratto
fra la Darsena di Milano ed il ponte a raso di Assago La praticabilità di tale percorso nautico è determinata
da due progetti di recupero/riuso. Il primo è quello della
Conchetta sita all'altezza di Via Darwin. Il secondo è quello
della Conca Fallata in località Chiesa Rossa all'altezza di
Via Boifava. Il primo progetto è totalmente finanziato dalla Regione per
circa 500.000 €, si ritiene di affrontare entro fine anno il
progetto esecutivo e si ritiene potrà essere realizzato entro
la fine del 2004. Il secondo è cofinanziato dalla Regione e
dall'AEM. Per questo secondo progetto si ritiene sarà approntato entro
metà 2004 il progetto esecutivo e si presume che i lavori possano
essere conclusi per l'asciutta del 2005. Con tali interventi, che si presume possano avere interesse prevalentemente
didattico, in quanto potranno consentire visite guidate di scolaresche
interessate a conoscere il funzionamento di conche di navigazione
si potranno percorrere circa 9 km fino ad Assago dove il ponte a raso
di Milano Fiori inibisce il proseguimento. Va detto che all'altezza di Cascina Vernina al confine fra Milano e Assago un allargamento del Naviglio potrebbe consentire a imbarcazioni di limitate dimensioni un'inversione di marcia. Ipotesi di ripristino della navigabilità nella città
di Pavia fra il fiume Ticino e l'ultimo tratto del Naviglio Pavese Le opere di ripristino della navigabilità nella città di Pavia fra il Ticino e l'ultimo tratto del Naviglio Pavese consentirebbero ai natanti che già praticano la navigazione sul fiume nei pressi della città di Pavia (che offre la possibilità di fruire di visioni di posti suggestivi come quello attorno al Ponte Vecchio) di diversificare il loro percorso praticando anche l'ultimo tratto del Naviglio Pavese. Quest'ultima possibilità consentirebbe di apprezzare un luogo
di grande fascino ambientale come quello dell'area del Confluente,
nonché un paesaggio urbano di pregio nelle cui prossimità
si trovano il Collegio Borromeo, San Luca e poco più distante
San Michele e di sperimentare l'uso didatticamente interessante delle
conche. Il percorso richiede alcuni interventi idraulici rappresentati dalla
necessità di realizzare una doppia conca. La prima nuova e
la seconda di recupero della Conca immediatamente a monte per arrivare
allo specchio d'acqua della Darsena di Pavia, lunga circa 550 metri.
Attuata la doppia conca la realizzazione di un approdo attrezzato
sulle strutture della Darsena consentirebbe l'accesso diretto alla
città immediatamente prima del ponte di Via Cremona in località
chiamata Porta Garibaldi. Il costo di questi interventi potrebbe aggirarsi fra il milione e mezzo e i due milioni di euro, una cifra consistente, ma certamente di gran lunga inferiore a quella che richiederebbe il sistema degli interventi di recupero della navigabilità nel tratto fra Pavia e la Certosa. Questo tratto comporta infatti interventi su quattro ponti e tre conche e richiederebbe (oltre ad altri problemi di infrastrutture viabilistiche che qui non affrontiamo) investimenti più che tripli di quelli stimati nel tratto precedente. Considerazioni sulla navigabilità nella tratta Abbiategrasso -Turbigo (Motonavi Andes Negrini) Le caratteristiche del natante per la tratta considerata Dai numerosi sopralluoghi effettuati si sono rilevate alcune criticità
emergenti nel tratto in questione
Dette criticità costituiscono vincoli necessari alle dimensioni ed alle caratteristiche dello scafo, adatto al trasporto di persone a scopo turistico per una navigazione a domanda e cioè non di linea, che dovrebbe presentare i seguenti requisiti:
L'adozione della lega leggera d'alluminio per la costruzione del
battello, assicura la necessaria consistenza e sicurezza intrinseca,
tipica del materiale metallico, unita alla leggerezza che limiterà
il pescaggio del battello, elemento critico che può compromettere,
forse più di ogni altra limitazione, l'operatività del
natante. Inoltre, tale materiale non necessita di manutenzioni successive. Il natante sarà essenzialmente suddiviso in tre vani principali:
La sala passeggeri sarà realizzata in cassero con appoggio
del piano di calpestio della sala direttamente sulle ordinate di scafo,
al fine di contenere al minimo lo sviluppo verticale della sovrastruttura. Il sistema di propulsione sarà affidato a due eliche intubate
(alloggiate in tubi Kort), azionate da affidabili motori diesel con
interposto invertitore/riduttore ad innesto idraulico. E' da escludere nel modo più fermo l'adozione di propulsione
a jet, considerata la pur modesta quantità di materiale in
fluitazione che si rivelerebbe letale nel compromettere tale sistema
di propulsione, già gravato da scadenti rendimenti, specie
alle basse velocità. Il governo sarà affidato a due timoni poppieri ad azionamento
idraulico ed elica di manovra prodiera. Lo scafo sarà del tipo monocarena e dovrà prevedere
un forte slancio prodiero con parte cilindrica dotata di leggera stellatura,
con ginocchio a spigolo vivo. Si esclude già in sede di studio preliminare l'adozione di
carene multiscafo (catamarani, trimarani ecc.) in quanto "barche
dure" nel governo e come tali, poco adatte agli spazi ristretti
di cui il Navigli dispone, considerata la grande resistenza che gli
stessi presentano ai cambiamenti direzionali, dati i piani di deriva
multipli che si oppongono alle manovre evolutive. La limitazione dello scarroccio prodiero, è ottenuta con la presenza di una modesta pinna in carena, ove potrà essere alloggiata l'elica di manovra.
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| Ipotesi
di attivazione di un'impresa di navigazione turistica idonea al percorso
sul Naviglio Grande Abbiategrasso-Turbigo |
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Le considerazioni svolte partono dai presupposti di disponibilità di uno sponsor per il completo finanziamento del natante e della realizzazione da parte degli Enti Pubblici delle Infrastrutture necessarie (approdi, darsene, approdi, ecc.). a) L'opportunità turistica Il tratto del Naviglio Grande, Abbiategrasso - Turbigo, è
senz'altro interessante da un punto di vista turistico, non solo perché
è un tratto navigabile, già da ora con un mezzo appropriato,
ma perché vede come ulteriore motivazione alla visita:
Sia durante la navigazione, che durante le visite a terra, gli ospiti
saranno sempre intrattenuti e accompagnati da personale specializzato,
capace di guidare - animare - controllare ogni momento di visita. Anche i diversi imprenditori che forniranno i relativi servizi (ristorazione,
bar, trasporto, alloggio, commercio, ecc.) dovranno essere coinvolti,
in particolare nel piano di marketing strategico e nell'organizzazione
tecnica dell'offerta. A questa vasta platea di protagonisti vanno aggiunti, con il ruolo
che gli è proprio, gli Enti gestori di Parchi, Ville, oltre,
naturalmente, le Amministrazioni locali e gli Enti pubblici e privati
di promozione turistica. Cominciando a sgombrare il tavolo da idee che non sono realizzabili,
se non in tempi oggi indeterminabili, va detto che ogni attività
diversa dall'escursionismo nautico collettivo è fuori luogo:
sia l'house boat, che il turismo da diporto, sono improponibili essenzialmente
per motivi logistici, strutturali, commerciali, economici. Analogamente,
nella stessa misura e per gli stessi motivi, è da escludere
qualsiasi attività crocieristica fluviale, con ciò intendendo
l'uso di imbarcazioni che offrono anche il pernottamento. Da ultimo
sono da evitare chiatte ormeggiate stabilmente, dedicate ad attività
ristorative - ricreative, ciò per evidenti motivi di contesto
storico e paesaggistico, oltre che naturalistico. L'unica attività nautica possibile è quella di escursionismo
nautico collettivo: la motonave e/o bateau mouche.
Altra limitazione oggettiva, allo stato attuale, è data dal
numero delle motonavi che possono percorre il tratto di Naviglio in
esame: al massimo un'imbarcazione. Ulteriore limitazione oggettiva, è determinata dall'ampiezza
del Naviglio, che riduce la manovrabilità, tanto da impedire
per la più parte del percorso la manovra di inversione di marcia,
con ciò limitando anche il numero e durata delle corse; in
pratica è possibile, al massimo, una corsa lunga (Abbiategrasso-Bernate
o Castelletto e ritorno) ed una corsa breve. L'impatto ambientale di una tale attività, che può
essere svolta, per motivi idrodinamici, soltanto con un mezzo a propulsione
diesel, appare relativamente modesto, comunque da monitorare costantemente. b) L'entità della domanda La clientela teorica limitata per età, condizione sociale,
economica, culturale e propensione al viaggio, a 6 milioni di utenti
è più che sufficiente a soddisfare l'offerta di un natante
e va calibrata da un piano di marketing territoriale che possa evitare
ogni effetto congestionante. c) Contenuti dell'offerta L'accompagnamento turistico sarà realizzato con guide professionali
e multidisciplinari, esperte e capaci di comunicare/animare i turisti
(tenendo ben presente l'età e la cultura degli stessi) sui
diversi temi: ambientali, idraulici, storici locali. L'accompagnatore, presente a bordo in tutte le tratte navigate, rappresenterà
un costo contenuto nel prezzo del biglietto, mentre può determinare
un prezzo supplementare in caso di accompagnamento a terra. Si prevede che dal lunedì al venerdì si realizzino
esclusivamente escursioni lunghe, con un tasso di copertura dei posti
limitato; il sabato alle escursioni lunghe si aggiunge una seconda
corsa breve, entrambe con un tasso medio di copertura; la domenica
ed i festivi la proposta prevede l'escursione lunga, con accompagnamento
a terra e pranzo in ristorante tipico convenzionato.
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| Esperienze
estere di organizzazione, gestione e fruizione delle vie navigabili interne I casi inglese e francese |
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Il sistema francese La scelta di concentrarsi sulle modalità di gestione delle reti
di navigazione interne francese ed inglese, deriva dal loro carattere
rappresentativo di due modalità contrapposte di fruizione e dal
fatto che costituiscono tipologie imprescindibili di riferimento per
le modalità di fruizione intermedie come quella tedesca o belga. Il sistema francese si fonda sul presupposto ideologico del carattere
"istituzionale" della rete delle acque interne; essa appartiene
fino in fondo al sistema del trasporto pubblico francese, come le autostrade,
gli aeroporti,etc. e viene quindi organizzato e gestito secondo modalità
simili a quelle delle reti maggiori dello stato. Ne consegue che la
navigazione sulle Voies Navigables Francesi è rigorosamente regolamentata.
La dichiarazione preventiva secondo cui ogni persona può costruirsi
il viaggio in assoluta libertà e secondo i propri interessi diportistici
e culturali, va intesa strettamente all'interno di un sistema di vincoli,
conoscenze e regole molto stringente. Si comincia dall'acquisto obbligatorio di una "vignette"
e dal pagamento di un pedaggio, il cui costo varia non solo secondo
le caratteristiche dell'imbarcazione, ma anche del tempo di fruizione
della rete - il che obbliga ad una predeterminazione della durata del
viaggio. Mentre occorre poi rivolgersi alle sedi decentrate della "Commissione
di sorveglianza" sui vincoli e le potenzialità dei diversi
corsi d'acqua che si intendono percorrere. La normativa riguarda la
priorità al traffico mercantile e commerciale, il rispetto delle
procedure, dei sorpassi, della navigazione in ore serali, delle dotazioni
di bordo, delle zone autorizzate alla balneazione e sport nautici, del
passaggio delle chiuse. Sono state attivate partnership fra VNF ed Enti Locali per la valorizzazione
delle alzaie e lo sviluppo di attività ricreative (es. escursionismo,
eco-turismo, riscoperta culturale). Il sistema di regole inizia dall'acquisto obbligatorio di una "vignette" e dal pagamento di un pedaggio, il cui costo varia non solo secondo le caratteristiche dell'imbarcazione, ma anche del tempo di fruizione della rete - il che obbliga ad una predeterminazione della durata del viaggio. Sono state create numerose vie verdi per ciclismo, pattinaggio, escursionismo, eco-turismo, riscoperta culturale. Con riferimento ai rapporti tra navigazione e offerta territoriale va rilevato che:
La gestione delle vie navigabili in Francia Nel 1991, la gestione dell'80% della rete idroviaria francese è
stata affidata a Voies Navigables de France, un'istituzione pubblica
a carattere industriale e commerciale, subentrata all'Office National
de la Navigation. Il nuovo Ente è incaricato della manutenzione,
della modernizzazione, dello sviluppo e dell'ampliamento della rete
fluviale. Sotto la tutela del Ministero dei Trasporti, l'Ente esercita le sue
mansioni in conformità alle linee politiche del Governo. Le principali competenze attribuite dallo Stato a VNF sono:
La struttura organizzativa di VNF Tra i funzionari dei servizi di navigazione e quelli delle direzioni dipartimentali, VNF conta su un totale di 6.000 addetti, che mettono le loro competenze ingegneristiche, tecniche, commerciali, gestionali a servizio dello sviluppo delle vie navigabili. Per venire incontro alle esigenze dell'utenza e migliorare il servizio
offerto, - in seguito ad un'inchiesta condotta su più di 7000
proprietari di imbarcazioni da diporto - nel 1995 VNF ha lanciato
l'operazione "500 Punti di Servizio per il Diporto", una
rete di punti di approdo dotati di servizi di particolare livello
per migliorare le condizioni di sicurezza e di confort nel superamento
delle "barriere" alla navigazione (approdi supplementari,
punti di sosta ai bordi delle chiuse, sistemazione e aumento del numero
di scale, ecc). L'operazione prevede, inoltre, la messa in opera di
un gran numero di micro-impianti (punti di distribuzione dell'acqua
potabile, di raccolta dei rifiuti, aree di accoglienza attrezzate,
ecc...). Un esempio lampante è Port-Colombiers, situato a metà
del Canal du Midi: qui, oltre all'attracco per i battelli, si trovano
servizi particolarmente attraenti per i turisti, come negozi, teatro
all'aperto, realizzati nel pieno rispetto della tipica architettura
locale. Ma tutto il percorso è costituito da un'offerta continua
di piccoli porti, attracchi ed "espaces nature" (luoghi
ombreggiati dove è facile accostarsi e scendere a terra) che
rendono piacevole e interessante il viaggio. La recente decisione dell'Unesco di inserire il Canal du Midi nel
Patrimonio mondiale dell'Umanità ha premiato la lungimiranza
francese e il profondo rispetto che questo Paese dimostra per l'ambiente
naturale e umano. Tale riconoscimento permette inoltre di usufruire
di un finanziamento permanente per la gestione ordinaria del canale
e dei beni culturali inerenti. La relazione riporta un esempio di costruzione on-line di un itinerario nautico con tutte le informazioni e le situazioni per il viaggio relative, nonché un esempio di redazione di una guida tipo delle VNF per la fruizione di un canale navigabile. Il sistema inglese Il principio fondamentale della gestione del sistema di navigazione
britannico è quello della ricerca delle compatibilità
all'interno della rete dell'associazionismo diffuso, che costituisce
la base culturale del consenso sociale in Gran Bretagna, a partire
dalla struttura stessa del principale organismo di gestione, la Association
of Inland Navigation Authorities (AINA), una corporazione comprendente
27 Autorità di Navigazione del Regno Unito, e che gestisce
un totale di 5.000 km delle vie di navigazione interna. L'AINA è stata creata nel 1996, con un forte impulso del Governo,
per fornire una voce unica sulla questione della gestione delle vie
navigabili. L'obiettivo dell'Associazione è di facilitare la gestione e il mantenimento delle vie navigabili interne in quanto risorsa economica, ambientale, culturale e sociale ed in particolare:
Coordinare, nel contesto di una strategia nazionale, le attività,
le aspirazioni e i progetti delle Autorità di Navigazione delle
vie navigabili interne, così da sfruttare al meglio il potenziale
del loro ruolo.
Tra le più importanti Autorità di Navigazione del Regno
Unito, coordinate dall'AINA, vi sono la British Waterways, la Environment
Agency e la Broads Authority; includono rappresentanze dei Parchi
nazionali e associazioni ambientaliste come il National Trust. Il
riferimento normativo unico è il White Paper (il Libro Bianco
del Governo in materia di vie navigabili). La British Waterways, gestisce una rete di 3200Km di canali e fiumi
navigabili in Inghilterra, Scozia e Galles. La strategia adottata
è quella di ricorrere alle migliori e più moderne tecniche
imprenditoriali per conservare il patrimonio, l'ambiente e le tradizioni
che caratterizzano il contesto delle vie navigabili. La BW è
proprietaria e gestisce un grande patrimonio edificato lungo i corsi
d'acqua di tutto il paese. La rete della BW è utilizzato ogni
anno da 10 milioni di persone per visitare il patrimonio storico,
navigare, pescare, godersi la campagna, muoversi in bicicletta. La BW si avvale della collaborazione di Enti pubblici, privati e
associazioni di volontariato. BW è responsabile di 2800 beni
culturali vincolati, 100 luoghi di speciale interesse scientifico
e 1000 siti protetti. Numerosi volontari sostengono le iniziative
di recupero e manutenzione dei beni. La sola industria del noleggio
delle imbarcazioni attrae ogni anno 250.000 clienti. Anche per il sistema inglese la ricerca produce un esempio di costruzione
on-line di un itinerario; descrive le attività di gestione
del restauro dei canali; specifica le attività turistico ricreative
sui canali e illustra un esempio di redazione di una guida tipo per
la fruizione del canale. La ricerca relativa alla competenza 10 ha inoltre contribuito a sviluppare l'itinerario di partecipazione al progetto Interreg III C (Inclusive Waterways) che ha come capofila la Birmingham City Council (British Waterways).
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