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| Assetto idrogeologico | |||||||||||||||||||||||||||||||||
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1. I problemi analizzati Per il tematismo in argomento si è ritenuto di dar conto di
questi tre aspetti:
La ridotta soggiacenza di falda costituisce elemento di criticità nei confronti del Naviglio Grande, del Naviglio di Bereguardo e del Naviglio Pavese ed ha suggerito di valutare le possibili interferenze fra la base di tali navigli e le zone di oscillazione della falda freatica. Infatti possibili vicinanze o tangenze delle strutture dei manufatti con la superficie di falda potrebbe essere concausa di riduzione delle caratteristiche meccaniche di stabilità del manufatto stesso. Per il Naviglio Martesana non sussistono invece problemi di interferenza e di criticità 2. Le situazioni di più rilevante criticità La valutazione dei profili dei canali e le ricerche sul sistema dei pozzi esistenti in prossimità dei Navigli ha permesso di esprimere le seguenti considerazioni: Naviglio Grande Naviglio Pavese In Provincia di Pavia il livello di falda si pone molto prossima
al fondo del canale denunciando tratti di criticità nei Comuni
di Casorate Primo, Motta Visconti e Bereguardo. I problemi di interferenza specie nei mesi estivi potrebbero al limite
provocare o cedimenti delle pareti del canale o cessione di acqua
della falda del Naviglio (o viceversa) con possibili inquinamenti
derivanti da tali contaminazioni. In relazione ad uno sviluppo futuro
della fruizione dei navigli sarà pertanto opportuno:
D'altra parte riscontrando forti elementi di dubbio nell'assunzione di dati idrogeologici dalla carta della Provincia di Pavia nel settore territoriale interessato dal Naviglio di Bereguardo, la criticità di questo Naviglio andrebbe riferita alla luce di dati idrogeologici più certi. |
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| Bilancio idrico | |||||||||||||||||||||||||||||||||
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Sono state preliminarmente acquisite su supporto informatico
i tracciati del Sistema con la localizzazione dei punti di
presa e delle opere di regolazione (sfioratori e scaricatori) e con
le relative caratteristiche di portata derivata e scaricata.
Il Sistema dei Navigli viene descritto per singolo ramo nelle caratteristiche di tracciato, di pendenza e sezione, di natura del rivestimento, nelle modalità di regolazione della portata attraverso gli scaricatori, nei livelli idrometrici, nelle portate derivate e immesse nel Naviglio, nelle derivazioni dal Naviglio, nelle caratteristiche della falda, nella valutazione della perdita. Da tale ricognizione si evince che, sebbene il Sistema dei Navigli
milanesi sia relativamente semplice da un punto di vista idrologico
ed idraulico, risulta assai arduo tracciare un bilancio idrico sufficientemente
affidabile. Ciò in quanto da un lato per le portate derivate
dai due Fiumi (Ticino per il Naviglio Grande e Adda per il Naviglio
Martesana) i sistemi di misura attualmente a disposizione risultano
inidonei a fornire dati sufficientemente affidabili e inoltre il sistema
di misura dei livelli e delle portate effettivamente derivate lungo
le aste dei Navigli risulta inadeguato. In effetti lungo i quattro Navigli sono stati posizionati numerosi
idrometri, ma non sono in generale noti né lo zero idrometrico,
né la scala delle portate con una manutenzione che rende spesso
illeggibili le informazioni che dovrebbero essere fornite. Poco indagato risulta anche il problema della valutazione delle perdite
per infiltrazioni dal fondo e dalle sponde, così come quello
delle interazioni tra i Navigli e la falda acquifera che in alcuni
tratti sembrano influenzare significativamente le portate defluenti.
In conclusione per una razionale gestione dell'intero Sistema Navigli
sarebbe molto opportuno (per non dire necessario) potenziare la rete
di monitoraggio delle variabili indispensabili per l'implementazione
del bilancio idrico. Si precisa la necessità di aggiornare
e potenziare la rete degli idrometri presenti lungo i Navigli predisponendo
situazioni di rilevamento automatizzate. Si propone inoltre di implementare un monitoraggio periodico delle portate effettivamente derivate dai numerosi canali derivatori ed effettuare indagini per valutare l'entità sia delle perdite per infiltrazione, sia dell'interazione tra Navigli e falda. Allo scopo sono stati attivati rapporti sia con il Consorzio di bonifica Villoresi sia con Società di fibre ottiche per impostare il problema della citata informatizzazione dei dati idrici e per valutarne la fattibilità. |
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| Regione Lombardia | Politecnico di Milano | ||||||||||||||||||||||||||||||||