Il progetto Le fasi del progetto Le competenze Il convegno
Le procedure di coinvolgimento delle istituzioni locali o delle altre direzioni generali
La costruzione di un elenco di prima approssimazione degli interventi
di immediata attuazione e di breve/medio periodo

Premessa

La prima tappa del Master Plan (fase A) ha consentito di raccogliere prima e di vagliare criticamente poi tutte le ricerche e progetti che interessano il Sistema dei Navigli Lombardi elaborati da Comuni , Province , Parchi e dalla stessa Regione Lombardia.

Una serie sistematica di incontri con Sindaci, Assessori, Direttori dei Parchi, rappresentanti tecnici delle istituzioni locali ai diversi livelli, ha consentito questa raccolta e questa selezione.

All' interno della Regione l' esito di questa selezione è stata resa possibile dal coinvolgimento determinante delle diverse Direzioni Generali Regionali che la Direzione Generale Opere Pubbliche ha sollecitato con particolare riferimento a quelle del Territorio, delle Infrastrutture, dell'Agricoltura e Foreste, dell'Ambiente, delle Risorse Idriche oltre che della Programmazione .

Si e' pertanto trattato di un importante lavoro di collaborazione interdirezionale così da pervenire alla condivisione in primo luogo di una logica comune di organica, sistematica, incisiva riqualificazione dell'ecosistema Navigli, nonché della tipologia d'interventi che stanno per essere messi in atto per conseguire un'efficace politica di inversione del degrado e di radicale e innovativo cambiamento dell'immagine e della utilizzazione del Sistema Navigli.

Una strategia possibile

Dalle consultazioni praticate con le Amministrazioni Locali è emersa sia la loro consapevolezza per il sistema di risorse storico/artistiche/architettoniche/naturalistiche disponibili, sia l'esigenza di un'azione di coordinamento degli interventi a favore di una fruizione decisamente più efficace di tali risorse nonché della loro promozione e della loro valorizzazione.

Tale coordinamento è atteso sia mediante un'azione più efficace da parte della Regione, sia attraverso un'iniziativa degli Enti Parchi dai quali si attende anche un ruolo più adeguato rispetto al miglioramento della fruizione delle risorse del sistema che appaiono largamente sottoutilizzate.

In realtà le funzioni economiche locali prevalenti nel Sistema Navigli hanno concesso poco spazio ad un attenzione per le vocazioni dello svago, della fruizione naturale e culturale che pure sono potenzialmente molto rilevanti e che potrebbero soddisfare ad una domanda certamente presente (sia pure in termini latenti) sia dei residenti locali sia delle utenze urbane/metropolitane circostanti.

Non va peraltro trascurata l'esigenza di attivare politiche per gli spazi rurali che consentano trasformazioni colturali in una direzione più compatibile con la presenza dell'area dei Navigli all'interno dei tre Parchi regionali (Ticino, Parco Agricolo Sud Milano, Parco Adda Nord) ed in sostanza che vadano nella direzione di valorizzare un'agricoltura multifunzionale e più attenta al suo possibile ruolo di fornire servizi e di produrre ambiente.

E' in altri termini mancata fin'ora una sensibilità capace di sviluppare il posizionamento del Sistema Navigli in qualità di area di fruizione dei beni culturali/ambientali/naturali, di svago, di ricreazione e di turismo.
In proposito va rimarcato come siano deboli e scarse le attività di servizio e valorizzazione di tali funzioni ed appare assente una gestione unitaria per una fruizione sostenibile dell'area Navigli. Ciò nel senso che si manifesta una rilevante distanza fra gli elementi di pregio presenti nell'area, la loro frequente inaccessibilità sia dal punto di vista infrastrutturale che da quello logistico e la difficoltà di promuovere le specificità in termini di ecosistema complessivo.

Questa svolta reclama una strategia politica che dovrà appoggiarsi ad una progettazione condivisa.

Requisiti degli interventi

L' esito di questo impegno è rappresentato dall'individuazione di un sistema di interventi di immediata fattibilità e di altri realizzabili nel breve/medio periodo che soddisfano principalmente a questi requisiti:

  • presupposto di sussidiarietà come espressione di una condivisione delle scelte da parte di più livelli di governo del territorio;
  • conseguente compartecipazione economica all'intervento da parte di più Enti Istituzionali
  • capacità dell'intervento di attivare risorse condivise e una pluralità di sinergie per la fruibilità turistica,culturale,naturalistica,storico/architettonica dei tratti di Naviglio selezionati
  • conseguente capacità di garantire importanti effetti moltiplicatori alla riqualificazione del tratto di Navigli oggetto dell'intervento
  • in particolare con riferimento agli studi in atto della D.G.Infrastrutture si è puntato sulla verifica di fruibilità dei tratti (anche limitati) di percorribilità nautica già in atto o di prossima attuabilità dei Navigli in relazione alla contemporanea presenza di altre risorse di interesse naturalistico e storico/architettonico da valorizzare.

In effetti l'interesse dei tour operators (in particolare stranieri) ha manifestato la propria propensione per pacchetti turistici capaci di essere indirizzati alla fruizione nautica di limitati tratti dei Navigli purché esprimano contemporaneamente alla rilevanza e suggestione visuale dei siti percorsi dai veicoli nautici altre possibilità di fruizione di risorse turistiche di elevata qualità.

Il contributo della D.G. Infrastrutture e Mobilità e della D.G. Agricoltura alla prima fase del Master Plan.

Per altro verso occorre tener conto di una domanda lombarda locale che chiede la riabilitazione sistematica e diffusa di tutto l'ecosistema dei Navigli.

Del resto gli studi finora acquisiti dalla D.G. Infrastrutture hanno posto l'accento sulla opportunità di individuare tratti (sia pure circoscritti) di ripristino della navigabilità a partire dai bacini lacuali dove è concentrata l'utenza nautica in particolare privata che è certamente interessata a diversificare le proprie ricognizioni dai bacini lacuali ai primi tratti dei corsi d'acqua emissari naturali e artificiali adiacenti a tali bacini. In questa direzione verrebbero a segnalarsi come di particolare interesse interventi concentrati nei tratti settentrionali degli emissari naturali/artificiali del Lago Maggiore e del Lago di Lecco.

Il contributo della Direzione Generale Agricoltura e Foreste alla nostra riflessione su un primo elenco delle priorità di intervento si è invece caratterizzato per una tipologia di interventi di carattere più diffusivo.
In particolare con riferimento agli interventi di immediata attuabilità le proposte della D.G. Agricoltura riguardano un sistema di iniziative da affidare all'ERSAF per la manutenzione ordinaria di tutto il Sistema dei Navigli e della Darsena di Milano per l'asportazione dei rifiuti, l'eliminazione della vegetazione infestante, la posa di arredo minimale, il ripristino minimale del fondo delle piste ciclopedonali.

Sempre la Direzione Generale Agricoltura per quanto riguarda invece gli interventi del triennio 2003-2005 propone quattro tipologie di progetti che sono valutati e dovranno essere nelle fasi attuative verificati nella loro compatibilità con gli obbiettivi del Master Plan (dovendosi verificare da parte del Master Plan tutte le modalità attuative).

Trattasi: a) di una prima serie riguardante interventi riferibili al sistema del Naviglio Martesana da affidare all' ERSAF; b) di una seconda serie di interventi di riqualificazione delle aree pertinenziali dei Navigli Grande, Pavese e di Bereguardo per riqualificare aree degradate e del recupero di un edificio per ogni Naviglio per servizio dei lavori da affidare all'ERSAF; c) di una terza serie di interventi per il miglioramento delle aree rurali limitrofe al sistema dei Navigli (sempre da affidare all'ERSAF) e di contributi agli agricoltori per il recupero di edifici rurali in cui sviluppare servizi agrituristici e di altra natura; per riqualificare l'apparato arboreo/arbustivo; per dotare di attrezzature di sosta i percorsi; per incentivare coltivazioni biologiche e per attivare fattorie didattiche; d) infine una quarta tipologia d'interventi riguardanti la formazione della grande foresta di pianura di Gaggiano.

Le iniziative dei Parchi

Per quanto riguarda le proposte di altri Enti Istituzionali sono state caldeggiate (e valutate positivamente da parte del Master Plan) altre tassonomie d'interventi riguardanti in particolare iniziative che da tempo stanno sviluppando le istituzioni dei Parchi del Ticino e dell'Adda Nord di cui si chiede alla Regione un intervento di completamento, nonché un'iniziativa promossa dal Parco Agricolo sud Milano.

In particolare il Parco del Ticino ha espresso sollecitazioni in ordine a sei tipologie di interventi:

  1. completamento piste ciclabili lungo l'alzaia naviglio Grande ricucendo gli ambiti resi difficoltosi da una decina di interruzioni;
  2. attuazioni di barriere di protezione delle piste ciclabili sulla sponda alzaia;
  3. la realizzazione di alcuni recuperi di muratura ammalorata del sistema spondale;
  4. finanziamento del secondo lotto della sede del Parco del Ticino di Villa Castiglioni (proprietà comunale) in fregio al Naviglio e del giardino relativo;
  5. restauro della monumentale Paladella degli Spagnoli (all'incile del Naviglio Grande);
  6. recupero di una serie di lavatoi abbandonati sul tratto del Naviglio Grande di pertinenza del Parco di rilevante interesse architettonico.
    Per altro verso il Parco dell'Adda Nord ha espresso l'esigenza che la Regione intervenga per:
  7. il completamento degli interventi di restauro degli edifici dell'ecomuseo del Naviglio di Paderno, già quasi integralmente finanziati dall'accordo quadro Parco Adda Nord/Ministero dell'Ambiente;
  8. la completa riabilitazione del manufatto del Naviglio di Paderno per rimetterlo in condizioni di ospitare nuovamente l'acqua dopo aver verificato sia i problemi geologici ostativi, sia un'adeguata disponibilità di tale risorsa acqua che richiede in particolare la verifica dei rapporti con la società EDISON e con i suoi diritti di prelievo;
  9. alcuni circoscritti interventi riferibili alla sicurezza dei percorsi spondali e a richieste puntuali avanzate dai Comuni appartenenti al Parco.

Dal Parco Agricolo sud Milano che l'ha promosso con il Centro Studi PIM è stata richiamata l'attenzione sul progetto pluritematico "Camminare sull'acqua" che rappresenta una proposta di riqualificazione multiuso di un ampio territorio già interessato da un sistema di cave dismesse trasformate in specchi d'acqua. Trattasi di un tema di recupero ambientale/agricolo e di fruizione turistico/ricreativa di vasta area (ivi compresa la riabilitazione di cascinali ex agricoli di rilevante importanza architettonica) che interessa un territorio che va da Gaggiano e Buccinasco fino a Zibido S.Giacomo, Basilio e Lacchiarella coinvolgendo pertanto con un'ampia operazione di riabilitazione un'area del citato Parco Agricolo che interessa sia il Naviglio Grande, che il Naviglio Pavese.

Altro impegno di questa fase selettiva del master Plan è stato quello di misurarsi con le esigenze di alcuni sistemi tipologici/territoriali importanti per la riqualificazione complessiva dell'ecosistema dei Navigli. A tale proposito sono stati presi in considerazione:

  • il completamento della messa a sistema della rete di mobilità ciclopedonale di immediata pertinenza dei Navigli già sollecitato dalle Province e dai Parchi.
  • Il recupero dei complessi ex-agricoli attualmente inutilizzati aventi caratteri di rilevanza architettonica, accessibilità, pertinenza immediata del Naviglio, proprietà pubblica o disponibilità dei proprietari alla cessione ( o compartecipazione ) immobiliare per realizzare interventi finalizzati a funzioni di interesse pubblico/collettivo (alta formazione e ricerca, sanità, assistenza anziani ecc.).

Rapporti con la Società Consortile "Navigli lombardi"

Teniamo inoltre presente che il Master Plan dovrà rappresentare un documento direttore per gli indirizzi da impartire alla nuova Società Consortile dei Navigli all'interno di un processo normativo che ne supporti e renda cogenti le scelte. Ciò tenendo presente che la Società Consortile (oltre a controllare l'attuazione degli indirizzi del Master Plan) avrà fra l'altro anche compiti di stabilire le nuove caratteristiche e la distribuzione delle tariffe tra soggetti vecchi e nuovi, nonché la ripartizione dei costi così da configurare, dopo il superamento della fase di attività straordinaria, una prospettiva di autosostentamento dell'Ente nella gestione del Sistema Navigli.

Credits     Mappa del sito Istruzioni Presentazione
  Regione Lombardia   Politecnico di Milano