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L'obiettivo assunto è stato quello di creare un sistema continuo
e riconoscibile di percorrenza ciclo-pedonale che riconnette la Martesana
alla Darsena ed ai Navigli occidentali.
La configurazione storica del sistema dei Navigli consente di ipotizzare
un itinerario continuo e riconoscibile di percorrenza
ciclo-pedonale che riconnetta la Martesana alla Darsena ed ai Navigli
occidenatali, attraverso l'ex cerchia dei Navigli.
Si intende quindi operare per creare una sorta di grande corridoio urbano,
tutelato per un uso selezionato e qualitativo, di percezione e di accesso
alla città; un percorso ideale che, nello stesso tempo, rompa
il sistema radiale e concretizzi un itinerario architettonico dei Navigli,
che, superando le romantiche e purtroppo probabilmente anacronistiche
ipotesi di riapertura delle tratte interrate, si ponga anche come memoria
storico-testimoniale di tale struttura.
Si propone quindi un progetto che valorizzi gli elementi di memoria
ancora visibili lungo l'itinerario (percorso didattico della storia
di Milano "Città d'acqua") della Cerchia Interna riservandola
all'uso ciclabile e pedonale ed ai mezzi di trasporto collettivo, ad
una utenza quindi più "lenta" in grado di comprendere
e apprezzare questa parte della storia della città. Il paesaggio
urbano che si affaccia sulla Cerchia dei Navigli è ancora perfettamente
leggibile, nonostante alcuni interventi del dopoguerra, e costituisce,
lungo l'intero percorso della Cerchia uno dei pochi luoghi caratterizzanti
la città. Restano ancora i segni della presenza della via d'acqua,
nell'affaccio di alcuni giardini (via Visconti di Modrone e via Senato),
nella forma delle aperture di vecchie "sciostre" (via Molino
delle Armi), nella vecchia porta medievale di Porta Ticinese, ecc.
Si metterebbe in atto una percorribilità privilegiata, per pedoni
e ciclisti della Cerchia dei Navigli, in considerazione dei provvedimenti
previsti che tenderanno a scoraggiare tale possibilità per il
traffico veicolare privato.
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