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Il Naviglio Pavese
La costruzione del canale di Pavia iniziò nel 1564 -nel periodo visconteo quando il governo, nella cornice di fare di Milano una città di maggiore importanza nella pianura padana, voleva il controllo dei traffici che dal Po andavano verso i laghi e i passi alpini - e venne sospesa nel 1584 con la distruzione della parte già eseguita. Solo alla fine del XVIII secolo l´ostacolo venne superato grazie ai nuovi studi e all´esperienza acquisita nella costruzione del naviglio di Paderno dove gli ostacoli erano stati simili, e grazie anche alle innovazioni tecniche come l´ideazione di conche con base poligonale e non più rettangolare e con la sostituzione della gradinata per ammortizzare il salto dell´aqua con il parapetto ideato da Filippo Meda, idraulico lombardo.
Nel 1807 si diede nuovamente mano alla costruzione del naviglio che venne perfezionato nel 1819.
Il 17 settembre dello stesso anno, venne aperta la comunicazione navigabile con il fiume Ticino alla presenza di "Sua Altezza Imperiale il Serenissimo Principe e Signore Ranieri, Arciduca d´Austria e Vicerè del Regno Lombardo-Veneto", come risulta dall´iscrizione che a quell´epoca venne scolpita su pietra e inserita nello spallone sinistro al corso d´acqua del sostegno di Porta Cremona subito dopo il primo ponte.
Così, dopo sette secoli, il sogno di Milano fu completato: il mare si poteva raggiungere tramite il naviglio di Pavia ed il Po; il lago Maggiore tramite il naviglio grande ed il Ticino;
il lago di Como tramite il naviglio della Martesana, il naviglio di Paderno e l´Adda.
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