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Oggi, lo storico quartiere dei Navigli è ancora percorso da diverse linee di tensione, che provocano fermento, attivismo, a tratti anche confusione. Possiamo riassumere le principali criticità in questi 3 tipi di contrasti:

• Legalità / Illegalità: commercio ambulante abusivo, degrado degli immobili, spaccio di droga, diffusa sensazione di disagio e di insicurezza nei residenti e negli operatori economici locali;

• Qualità della vita / Movida notturna: identificazione dei Navigli come zona di divertimento notturno, esasperazione dei residenti, sporcizia, rumori molesti, atti di piccolo vandalismo e violenza, violazione del “diritto al sonno”;

• Tradizioni / Modernità: botteghe storiche esistenti e sfrattate, nuovi locali, realtà che vivono di commercio serale, vie deserte nelle ore diurne, cancellazione di radici storiche e culturali.

Ciò si traduce inevitabilmente in una serie di contrasti tra i diversi protagonisti della vita locale: Italiani contro Stranieri, Residenti contro Gestori dei Locali ed Avventori Serali, Artisti contro Proprietari Immobiliari.

Negli ultimi anni, è stata avanzata dall’Amministrazione comunale una prima proposta di progressiva chiusura al traffico veicolare dell’area dei Navigli, così come prefigurato nel MasterPlan Navigli, articolata in una prima fase di istituzione di una Zona a Traffico Limitato ed in una seconda successiva fase di pedonalizzazione dell’intero quartiere. L’istituzione, nel 2007, della Zona a Traffico Limitato ha provocato molti disagi, senza riuscire ad essere vera occasione di miglioramento della qualità della vita.

L’obiettivo di lungo termine di istituire un’isola pedonale permanente dei Navigli è ciò che unifica e rende comuni le richieste diverse e legittime dei principali Attori del territorio.

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