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L’istituto per i Navigli da più di dieci anni porta avanti progetti di valorizzazione dei Navigli milanesi e pavesi, di cui un grande obbiettivo è il ripristino della navigazione da diporto e passeggeri dal lago Maggiore a Milano e da Milano alla laguna di Venezia per ricollegare il lago Maggiore al mare Adriatico passando per Milano, restaurando le conche di memoria leonardesca. “Il mare- dicevano a Porta Ticinese- è un naviglio senza sponda”, ed in questa immagine irreale si riflette l’aspirazione massima di Milano: costruire un canale navigabile che colleghi Locarno - Milano - Pavia - Venezia. L’incantevole via d’acqua, di 550 km, esiste già ed è tutta a cielo aperto (fiume Ticino, Canale Industriale, Naviglio Grande, Naviglio di Pavia, Ticino, Po). Per renderla nuovamente attiva al turismo nautico da diporto è necessario ristrutturare numerose conche, costruirne di nuove e ricostruire i ponti per consentire il passaggio delle barche. Il progetto dell'idrovia Locarno - Milano - Venezia è stato presentato agli Enti interessati, nel Marzo del 1998 a Milano e nel Maggio 1999 a Locarno/Arona (é promosso da un Comitato Promotore, di cui fanno parte: il Comune di Locarno, il Comune di Milano, il Comune di Venezia, la Regione Lombardia, l'Intesa Interregionale di Navigazione Interna, l'Azienda Regionale per la Navigazione Interna - Regione Emilia Romagna, l'Azienda Regionale per i Porti di Cremona e Mantova, il Consorzio del Canale Milano - Cremona - Po, la Comunità Padana delle Camere di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura, l'Istituto per i Navigli/Associazione Amici dei Navigli e la Gestione Navigazione Laghi, Associazione Locarno - Venezia). L’itinerario è stato illustrato dai primi di aprile fino ai primi di giugno del 2001 all’interno della mostra presso il Castello Visconteo di Pavia dal titolo “In viaggio sui Navigli” Locarno - Milano - Pavia - Venezia, 300 miglia di vie d’acqua. Il sogno dei milanesi di rimediare al difetto fisico di non avere un fiume che lo congiunga al mare è tutt’altro che una chimera. Lo ha testimoniato a Pavia la ricchezza e varietà di documenti storici, artistici, fotografici e idraulici, il susseguirsi di immagini che, più delle parole, raccontano il lavoro dell’uomo in una regione dove i corsi d’acqua sono stati per secoli alla base del suo straordinario sviluppo. E’ un viaggio tra memoria storica e realtà di oggi, progettualità e desiderio: un itinerario sull’acqua che attraversa paesaggi suggestivi, opere idrauliche straordinarie, che lambisce architetture di grande valore in un territorio che, per varietà di culture e tradizioni, è forse unico al mondo.
Finalmente, tra il 2 e il 9 maggio 2003, si è svolta la manifestazione "In viaggio sui Navigli.Discesa in barca per il recupero dell'Idrovia Locarno-Milano-Venezia. Passaggio a Nord Ovest": cinque imbarcazioni, con a bordo rappresentanti della stampa, della televisione e autorità, hanno percorso quell’antico e suggestivo sistema di canali che da Locarno porta a Venezia, passando per le più belle città d’arte e cultura del Nord Ovest: Luino, Arona, Milano, Pavia, Piacenza, Cremona, Ferrara e Chioggia, senza dimenticare alcuni dei centri minori che si affacciano sull’idrovia. Un viaggio affascinante, ma anche un'occasione per individuare gli ostacoli su cui intervenire e i restauri da effettuare per riattivare l’idrovia, che non è ancora completamente navigabile.
Una serie di eventi (feste in piazza, biciclettate, conferenze) hanno accompagnato da "terra" l’arrivo delle imbarcazioni, a sottolineare la valenza culturale e turistica della navigazione.
Una Milano fatta di cortili, chiostri e giardini, nascosti dalle facciate dei palazzi agli sguardi dei passanti. “Cento Milano La Milano dei Cortili” è il percorso turistico che farà scoprire questi luoghi ai milanesi e ai turisti.
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