Torna alla Home page


Il Naviglio di Paderno e i mulini dell’Adda

L´Imperatrice Maria Teresa d´Austria si dichiarava intanto pronta ad affidare al Nosetti la costruzione del naviglio con l´obbligo, però, di ricostruire tutti i mulini legittimamente operanti sull´Adda eventualmente demoliti nel corso della nuova opera. Un intenso sistema di sfruttamento energetico delle acque dell´Adda era gestito allora dalle due famiglie degli Annoni e dei Corio; era evidente il loro interessamento in un momento in cui il mulino recitava una parte di primo piano nella scala delle attività di mestiere. La geografia dei mulini sulle sponde si presentava così: il Molino di Imbersago, i Molini di Paderno, il Torchio del Bellino, il Molino del Pendino, di Castelbarco (in sponda milanese); i Molini del Vanzoni, di Calusco, di Medolago, del Passo d´Adda, di Suisio (in sponda bergamasca).