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Naviglio Pavese - Le vecchie imbarcazioni


Le protagoniste della navigazione discendevano i canali fino ad arrivare alla fossa interna di Milano ed avevano nomi come Cavriolo, Borcella lunga, Covazzolo (detta anche Battella pei Cavalli) ed altri ancora.

Il pescaggio, "Immersione ordinaria col carico", non superava mai i 75 centimetri e le lunghezze, da prora a poppa, andavano da 9 a 24 metri circa.

Le ore di viaggio di queste corriere, erano 3 da Milano a Casarile e 4 da Casarile a Pavia presso lo sbocco del Ticino. Lo stesso tempo occorreva per il percorso ascendente.

Nel loro percorso ascendente, le barche cariche che compivano il viaggio da Pavia a Milano dovevano essere trainate da non menodi 2 cavalli, e spesso si potevano vedere barche condotte da un cavallo anche nella navigazione discendente.

I luoghi di costruzione delle imbarcazioni erano Golasecca, Coarezza (una frazione di Somma) e Pavia per il vecchio stato Lombardo, Carate, Laglio, Lierna, Lecco e Pescarenico sul lago di Como, Brivio sull´Adda e per lo stato Sardo Oggebbio e Castelletto sopra Ticino.

I materiali impiegati nella costruzione era il noce per il fondo ed il castagno o il rovere per le sponde.

I fabbricatori di barche Domenico Nicola e Luigi Fiorina stabiliti a Coarezza sul Ticino, nel lontano 1833 avevano preventivato che:

"Volendo in giornata fabbricare una barca grossa da cagnone costerebbe la spesa di milanesi lire 2078, una battella ordinaria lire 1684, un cavriolo lire 1512, una borcella lire 1180, un covazzolo o battella pei cavalli lire 908, ed una barchetta di servizio lire 280".