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Bocche di derivazione del Naviglio Pavese


"Lungo il naviglio di Pavia si trovano attualmente (anno 1825 n.d.r.) aperte 25 bocche che servono alla derivazione dell´acqua per l´irrigazione dei fondi e pel movimento degli oppifici. Delle suddette 25 bocche rispetto a 6 sono poste alla destra a corso d´acqua del canale, rispetto a 19 sulla sinistra. La più piccola è della portata di un´oncia d´acqua magistrale milanese, e la più grande di once 22 simili.

Con le bocche esistenti sul detto naviglio nella stagione estiva viene erogata la quantità di soli metri cuvici 267,40 d´acqua per ogni minuto primo che più non ritorna al canale, mentre nella stagione jemale la detta quantità ascende ora sino a metri cubici 383,60, vale a dire le bocche sul detto naviglio che hanno il diritto di stare aperte nella stagione jemale estraggono assai più acqua che in estate in opposizione a quanto ha luogo sui tre navigli Grande, di Bereguardo e della Martesana dove in vece è d´assai maggiore la quantità d´acqua derivata per gli usi privati nel corso della stagione estiva al confronto di quella derivata nella stagione jemale. E´ però vero che la suddetta differenza va di anno in anno diminuendo per l´aumento dei prati marcitorj che da per tutto i proprietarj vanno estendendo in causa della somma utilità che ne deriva ai conduttori di fondi fa questa sorta di coltivazione. Per tale motivo il naviglio di Pavia è ora assai più ricco d´acqua in inverno che in estate.

... Le irrigazioni estive cominciano alla Madonna di marzo, cioè al 25 detto mese, e terminano alla Madonna di settembre, cioè all´otto di detto mese. Le irrigazioni jemali prendono il periodo residuo a compiere l´anno. Al principio della stagione jemale si fanno chiudere le bocche aventi la sola ragione estiva, salvo a far riaprire in tutto od in parte le bocche suddette quando i rispettivi utenti abbiano preso in affitto dall´Autorità competente l´acqua jemale. Con le acque del naviglio di Pavia si fanno le seguenti irrigazioni partendo sempre dal ponte del Trofeo:in estate di circa pertiche censuarie milanesi 66859, in inverno di circa pertiche censuarie milanesi 2055


Oltre le suddette irrigazioni che si estendono nelle due provincie di Milano e di Pavia, si dà moto conlle acque derivanti dal suddetto naviglio a molti mulini da granbo, pile da riso, torchi da olio e simili. Questo canale anima pure diversi edificj da mulino che vennero eretti sugli scaricatori dei quattro sostegni detti di Rozzano, di Casarile, di Nivolto e della Torre del Mangano, onde mettere a profitto la caduta dell´acqua, e più anima il complesso degli edificj da sega, da mulino, filatoi, ecc. stati costrutti dalla ditta Valerio e compagni nel 1820 presso il primo sostegno della conchetta..."(1)

(1)

Notizie Statistiche interno ai fiumi, laghi e canali navigabili delle provincie comprese nel governo di Milano - 1833